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  • Padiglione Marittimo 2000 Vincitore
RESIDENZIALE
CENTRI SPORTIVI E BENESSERE
PIANIFICAZIONE & PAESAGGIO

NUOVA SEDE INTECS SPA

con Modostudio
Località: Roma
Committente: Intecs spa
Superficie lotto: mq 2.700
Uffici: mq 3.600
Interrato: mq 1500

La nuova sede Intecs Spa, si trova nel Tecnopolo Tiburtino, realtà di eccellenza per aziende tecnologiche in Roma. La compattezza geometrica dell'edificio garantisce la massima efficienza possibile, ai fini dei criteri di sostenibilità ambientale dell'intervento che è certificato CasaclimaA. La semplice forma nasconde una serie di gerarchie spaziali che fanno di questo volume una scultura da leggere in movimento. In senso rotazionale, le 2 scale si inseriscono nella facciata e ne scolpiscono la superficie di tutti i lati, i solai in evidenza permettono di aumentarne il senso di leggerezza. Il movimento di facciata è dato dall'alternanza di pannelli opachi e parti vetrate:ogni pannello si realizza con sfaccettature crescenti e il materiale di rivestimento in acciaio riflettente, enfatizza il verde della vicina Collina. La scala elicoidale inserita nella corte, sottolinea con la forma scultorea, l'effetto gravitazionale e rotazionale, che investe tutto l'edifcio. Lo schema della pianta è semplice e rigoroso e lascia la massima flessibilità all'arredo. Il verde segue l'andamento dei piani toccando l'edificio nei punti in cui è necessario collegare gli spazi esterni con quelli interni. I posti macchina vengono posizionati a raso terra, su verde carrabile e altri posti macchina al piano interrato.


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NUOVA SEDE UFFICI E FABBRICA GREDA SRL

con Arch. Angelo Silingardi, Arch. Anita Cova
Località: Carpi (Modena)
Committente: Greda srl
Superficie lotto: mq 8.000
Showroom e uffici: mq 2.510
Magazzino produzione: mq 3.500

L'intervento confina con l'Autostrada A 22: la velocità delle vetture richiede un fronte di impatto che sappia comunicare in tempi brevi l'immagine del brand. L'edificio è sollevato sulla punta che si affaccia verso l'autostrada: essendo la copertura costituita da un giardino pensile, l'edificio appare come un lembo di verde alzato da terra. La punta è anche ingresso principale e la sua trasparenza crea un effetto particolare con l'illuminazione notturna. Sull'edificio è sospesa un'ellisse vetrata, vera e propria nuvola tecnologica in cielo, qui sono collocati gli spazi creativi e direzionali dell'azienda. Internamente, una piscina si espande al centro del volume: tutti gli spazi funzionali che si affacciano sulle sue pareti vetrate ne subiscono la forza attrattiva: Reception, sala Eventi, Store, Showroom e Spa sono collegati con spazi fluidi ma delimitati da differenti livelli. Gli uffici collocati nell'ellisse sospesa, sono raggiungibili da una scala che si sviluppa sul perimetro della piscina, da altre scale secondarie e da 2 ascensori. Questi collegamenti verticali, sono dotati di un sistema di corone di pilastri d'acciaio, ben visibile da ogni punto di vista. E' prevista la zona una produttiva e un magazzino con accettazione materie prime, semilavorate, e quello dei prodotti finiti. Il progetto rispetta i parametri della bioarchitettura, partendo dalle scelte progettuali, da quelle impiantistico tecnologiche, dalla scelta dei materiali e dall'utilizzo strategico del verde in copertura.


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CHIESA DI SAN NICOLO' TREBBIA

Località: San Niccolò a Trebbia (Piacenza)
Superficie lotto: mq 5.700
Superficie Chiesa e uffici: mq 1200
Superficie edifici annessi: sq 2160

Il progetto sfida il tema della "grande facciata" in pietra, che dal Romanico, ha interessato l'architettura sacra sino all'Ottocento attribuendo alla facciata una propria consistenza autonoma. Anche qui, la facciata diventa una spettacolare anticipazione dello spazio liturgico, grazie alla misteriosa apertura e l'ingannevole gioco della sua parete sdoppiata, dove i due grandi pannelli lignei sono comunque simbolo di accoglienza e di via verso un cammino di luce. Sia nella forma che nei materiali il progetto si esprime in tutta la sua semplicità solenne: la forma solida, il laterizio e le forature laterali ricordano gli edifici della tradizione rurale. Il travertino ricopre la balaustra del matroneo, qui la luce vibra tra le pieghe e si insinuano i raggi, giunti dalla grande croce absidale. Il taglio dell'abside diventa verso l'interno croce luminosa, mentre all'esterno dona leggerezza all'edificio, reso compatto dal mattone faccia a vista. L'aula, che ospita 470 posti a sedere, ha una pianta trapezoidale e si allarga verso la zona presbiteriale. il matroneo accoglie altri 330 fedeli. Questa conformazione garantisce una corale partecipazione alla liturgia e favorisce, attraverso la convergenza delle linee, l'attenzione verso l'altare.


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BIBLIOTECA COMUNALE DI MARANELLO

con Arch. Gabriele Covi + Arch. Elisa Annovi
Località: Maranello (Modena)
Superficie lotto: mq 1.500
superficie biblioteca e uffici: mq 1.800

Il progetto si fonda sull'osservazione di una superficie ripiegata su se stessa, che determina una scatola chiusa. E' un oggetto tridimensionale, su cui è stata eseguita un'operazione di controllo per evidenziare ingressi, spazi aperti e sovrapposizioni. Questa scelta di autodeterminarsi è dovuta alla sacrificata posizione del lotto: un insieme di facciate retrostanti di edifici a basso valore architettonico. L'ingresso principale è costituito da una lunga rampa su cui si trova, cementificata, una poesia dell'italo-argentino Enrique Ahriman. La biblioteca si svolge lungo le due ali laterali e prosegue al piano superiore scavalcando la rampa di ingresso, come un nastro piegato su se stesso. La scelta di prefigurarsi una superficie mossa, aggettante in maniera casuale, ricorda la disordinata pila di libri che a volte si crea in tutti gli archivi del mondo.


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SCUOLA MATERNA E SALA PROVE MUSICA

con Arch. Roberta Paglioli
Località: Sluderno (Bolzano)
Area di intervento: mq 4.100
Superficie Scuola e Sala Prove Musica: mq 1.400

L'impianto urbano riprende le caratteristiche del centro storico di Sluderno, con percorsi fluidi e spazi aperti a diverse quote. Il progetto conferma l'asse principale su cui si affacciano gli edifici pubblici e si innesta il camminamento storico della Chiesa. Viene aggiunto un nuovo collegamento a fianco della Scuola Materna, affiancato da una rampa che porta alla Sala Prove Musica. Il giardino della scuola è rialzato, permettendo un maggiore soleggiamento e riproporzionando la relazione fra gli edifici. Il Parco Pubblico si dispone su due terrazzamenti che ospitano spazi di sosta attrezzati. Il modello pedagogico stabilisce un rapporto fra urbanistica, architettura e pedagogia, esso pone un dialogo tra identità e storia locali, pensiero scientifico e artistico. I principi cardine sono la riconoscibilità dell'oggetto architettonico, la permeabilità verso l'esterno, la trasformabilità degli spazi interni. Attraverso un corridoio piazza si affacciano le aule, favorendo il senso civico ai bambini, la Scuola è un laboratorio con arredi e attrezzature adatti alla sperimentazione. La compattezza volume/superficie, la stratigrafia dell'involucro, i vetri selettivi e la ventilazione forzata, riducono il fabbisogno energetico dell'edificio, progettato per la classe Casaclima A+. Fuori terra, i setti e le pareti sono in X-LAM. Si privilegia l'uso di materiali e componenti ecologici, in particolar modo quando sono a contatto con i bambini.


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POLO SCOLASTICO RONCOFREDDO

con Centro Cooperativo di Progettazione CCDP
Località: Roncofreddo (Cesena)
Superficie lotto: mq 7.400
Superficie scuole e uffici: mq 2.100

Un paese arroccato su un ripido colle, Roncofreddo è per questo motivo un luogo fortemente caratterizzato. Per posizione, il progetto della scuola si realizza a scala territoriale e comprende il segno del nuovo tornante panoramico che si inserisce nel volume stesso. L'assetto planivolumetrico propone un'integrazione tra costruito e spazi aperti, sviluppandosi parallelamente alle curve di livello del pendio. La soluzione di proseguire la strada sotto la lunghezza dell'edificio, permette di sfruttare come parcheggio la parte interrata, lasciando gli affacci migliori agli ambienti della scuola. L' edificio in linea organizza la scuola nido e per l'infanzia su un unico livello. Le sezioni si affacciano su uno spazio aperto pianeggiante per il gioco. Le attività comuni si affacciano sulla grande valle e sul sottostante e ampio spazio verde: essendo su un naturale declivio è previsto un auditorium. Il riferimento pedagogico adottato segue i principi di riconoscibilità, flessibilità e trasparenza. La Scuola diventa un laboratorio di ricerca per bambini e adulti e la presenza di un grande spazio connettivo centrale definito come piazza, serve a sviluppare il senso civico e le relazioni con il territorio. Gli obiettivi di efficienza energetica, sono ottenuti combinando soluzioni progettuali con alte prestazioni isolanti ed alta efficienza impiantistica.


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RIQUALIFICAZIONE EX FONDERIE RIUNITE - Vincitore

con Centro cooperativo di Pogettazione CCDP + Modostudio
Località: Modena
Committente: Municipality of Modena
Superficie lotto: mq 44.000
Superficie Area di recupero: mq 20.000
Superficie Centro Commerciale: mq 2000
Superficie Alloggi: mq 8000

Il progetto prevede la riqualificazione urbanistica ed architettonica dell'area Ex Fonderie Riunite, un'area strategica per la città di Modena e di importante valenza storica. Gli elementi fondanti del progetto sono il recupero dell'edificio ex industriale ed un nuovo assetto planivolumetrico per tutta l' area. Il complesso industriale esistente, caratterizzato dalla palazzina uffici, protetta da vincolo storico, e dalle campate industriali seriali, conserva l'identità di un luogo simbolo per la storia del movimento operaio italiano. La creazione di puntuali volumi edilizi di diversa altezza, permette di mantenere la struttura seriale del fabbricato, conservando le campate esistenti. I volumi si staccano da terra e sono ricoperti da una sorta di pelle traforata in lega di rame e alluminio, dall'effetto dorato inalterabile nel tempo. La scelta del materiale metallico evoca la vecchia destinazione di fonderia, mentre la differenza delle nuove superfici metalliche contrasta con il vecchio manufatto in laterizio. La copertura sarà visibile dalla ferrovia e dal cavalcavia, importante asse viario, che taglia la facciata principale. Sono previste numerose destinazioni culturali, riconducibili al nuovo sistema DAST, acronimo di Design, Arte, Scienza, Tecnologia. Il complesso conterrà anche funzioni commerciali e di terziario avanzato. Si prevedono nuovi edifici per la collocazione di 100 alloggi nel verde.


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RIQUALIFICAZIONE AREA EX LANEROSSI

con Centro Cooperativo di Progettazione CCDP and Modostudio
Località: DueVille (Vicenza)
Superficie lotto: mq. 34.000
Superficie per servizi di pubblico utilizzo: mq 6.000
Superficie area Commerciale: mq. 4822
Superficie per alloggi: mq. 12.400

Il progetto per la riqualificazione dell'area Lanerossi prevede il recupero integrale della fabbrica e dell'inserimento di elementi nuovi atti ad accogliere le numerose nuove funzioni. Nell'ex fabbrica infatti sono collocati gli spazi per Auditorium, Biblioteca Comunale, Front Office, Scuola per l'infanzia, Scuola primaria, e più di 4.822 mq a destinazione commerciale. Tutte queste funzioni sono raggiungibili da un sistema di gallerie pubbliche, che rendono estremamente permeabile la costruzione, da sempre chiusa verso l'esterno. Il manto delle falde della fabbrica è previsto generalmente in materiale metallico cangiante, e in vetro in corrispondenza del sistema di gallerie pubbliche sottostanti. Il progetto ridisegna il Parco Baden Powell, con un viale pedonale affiancato da vasche d'acqua, esso, sotto il profilo urbanistico, è un nuovo asse portante della struttura urbana, che delimita la vasta area a parco, contornata dai tessuti edilizi. A completamento della ricucitura tra il nucleo urbano esistente e la nuova area di intervento, si realizzano delle cortine edilizie per una volumetria di mc. 37.200, con corpi di fabbrica a tre piani ed uno seminterrato destinato ad autorimesse. Una forte articolazione delle falde dei tetti richiama la copertura della fabbrica e ampi varchi a terra si immettono in otto corti interne, caratterizzate da forme, colori e dislivelli diversi l'una dall'altra.


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EDIFICIO SPORTIVO E PRODUTTIVO IN EX CAPANNONE INDUSTRIALE

con Arch. Roberta Paglioli
Località: Sona (Verona)
Superficie lotto: mq 42.600
Superficie costruita: mq 3200

La preesistenza della struttura in ferro, dalle dimensioni monumentali, ci ha imposto di confrontarsi con il tema dei passaggi di scala. Considerato questo un enorme cappello che raccoglie gli elementi più frammentati, il lavoro progettuale si è orientato verso l'elaborazione di diversi volumi, in corrispondenza con le numerose attività che si svolgeranno nel centro. I materiali utilizzati sono semplici: il cemento lasciato a vista, su cui vengono impressi disegni tratti dal mondo naturale e le superfici costruite da pile di cassette di legno: un riferimento alla piccola fabbrica qui inserita, che diventa un pretesto per creare un inedito gioco di superfici. Particolare attenzione è stata data alla cura dei cicli vitali che in questo spazio avvengono: i bambini in visita verranno informati che l'edificio è energeticamente passivo, attraverso l'impiego del fotovoltaico e del riscaldamento a cippato, che brucia gli scarti della produzione delle cassette in legno. Gli ospiti possono usufruire della scuderia di cavalli da sella e di una serra aperta al pubblico.


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Il borgo condiviso - Vincitore

con:Francesca Cibelli ingegnere, Elisa Gozzi architetto, Paolo Leoni architetto, Duccio Randazzo architetto
Località: Castelnuovo Rangone (MO)
Cliente: Dimensione srl, Comune di Castelnuovo Rangone
Superficie lotto: sm 2700
Superficie Utile: sm 950

La richiesta della Committenza consiste nell'avere 3 alloggi che in verità sono percepiti come tre ville autonome: essi hanno ingresso indipendente, due di essi hanno il giardino privato e il terzo alloggio è completato con attico e ascensore interno. La combinazione geometrica ad incastro risponde alle richieste: i vincoli posti sono stati gli elementi di ispirazione in quanto anche le facciate mostrano il particolare gioco di incastri dei tre appartamenti. Gli alloggi si identificano anche con tre diversi usi del materiale esterno di rivestimento, intonaco di diverso colore o ceramica per pareti ventilate. La forma esprime forza ponendo il corpo più alto sul fronte principale, la sua posizione sottolinea l'importanza dell'inserimento urbano, dove il fronte strada richiede senso unitario e forte identità. Le finiture interne sono di pregio. Edificio progettato per CasaclimaA.


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CASA B

con Arch. Roberta Paglioli
Località: Formigine (Modena)
Committente: Edilnord Real Estate
Superficie lotto: mq 800
Superficie su 3 livelli +interrato: mq 600

Apparentemente estranea, l'abitazione è invece la soluzione contemporanea alle specificità del luogo. Si tratta infatti di un lotto molto stretto e lungo, con un lato così vicino al nucleo abitato da doverne sacrificare le aperture, l'altro lato invece è affacciato ad una campagna dalla valenza archeologica. Nasce la voglia di incorniciare la campagna retrostante e portarla in primo piano, evocando l'impianto delle tradizionali case rurali emiliane, con il grande vuoto centrale passante. Questo atrio si trasforma anche in piattaforma mobile per scendere ai parcheggi interrati. Due appartamenti si dispongono simmetricamente su due livelli, con rispettivi affacci privati. Il terzo appartamento è disposto al terzo piano, con una serie di pannelli apribili esso chiude tutto l'edificio. Dalla sua ampia terrazza centrale si ammira la campagna, oppure, attraverso i pannelli traforati con grafismi rurali, si osserva il viale di ingresso. Edificio progettato per Casaclima A.


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CASA J

progettazione artistica
Località: Mirandola (Modena)
Committente: Luppi family
Superficie su 2 livelli: mq 250
Superficie lotto: mq 600

A seguito di una completa demolizione di un manufatto agricolo e con la conseguente esigenza di seguire il tracciato preesistente, si sceglie di realizzare l'edificio considerando la sua posizione rispetto l'ingresso principale. L'edificio si presenta dal suo lato corto, per cui l'interesse si è focalizzato sull'evidenziare la somma degli elementi e dei materiali costruttivi che si vanno ad aggiungere nel suo spessore. La spina dorsale di tutto il corpo di fabbrica è il forte muro longitudinale che separa la zona più protetta della casa rispetto alla zona più luminosa e aperta del soggiorno. I due spazi si connettono attraverso passaggi nel forte muro e attraverso il camino passante. I materiali che si leggono sovrapposti sono quindi l'intonaco della parte di casa protetta, lo spessore del lungo muro in pietra naturale, il legno dell'ingresso,che prefigura un ambiente interno, e la superficie vetrata, che chiude con leggerezza la somma degli elementi.
Il progetto prevedeva pietra di Travertino per il muro principale, poi realizzato in mattoni faccia a vista.


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SENIOR CITY

con: Arch. Giovanni Cerfogli Arch. Roberta Paglioli
Località: Cortina d'Ampezzo
Cliente: ONLUS Fondazione per Anziani
Sup territoriale: mq 4600
Superficie Utile: mq 3500

Il progetto per la costruzione di un fabbricato composto da 30 alloggi per anziani autosufficienti ha inteso coniugare la qualità architettonica con il particolare contesto paesaggistico della valle d’Ampezzo. La tipologia di “Senior city” per anziani è composta da alloggi e servizi comuni accessibili ai residenti della struttura e in parte fruibili da persone esterne, per farne un centro di servizio e di riferimento per l’intera comunità. L’accessibilità è ottenuta con la distribuzione su un unico livello orizzontale degli ingressi, del parcheggio coperto, dei servizi, delle residenze, del verde di pertinenza. La composizione plano volumetrica riprende la struttura urbanistica dei villaggi tradizionali, determinando una forma aperta verso valle, con gli edifici orientati secondo la pendenza del terreno e per ricevere il massimo soleggiamento. In riferimento alla casa rurale della valle d’Ampezzo dove la parte abitata della casa è generalmente orientata verso sud, in particolare la stua, la stanza dove la famiglia si riuniva e trascorreva la maggior parte del tempo, il progetto colloca il soggiorno degli alloggi verso sud con vista sulla valle. Il linguaggio architettonico riprende la suddivisione della casa tradizionale con residenza in muratura e fienile in legno, dedicando a quest’ultimo una funzione diversa: si rileggono i caratteri costruttivi proponendoli per la realizzazione dei balconi nei soggiorni.


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LUNGOMARE SOTTOMARINA CHIOGGIA

con Arch. Roberta Paglioli, Arch. Elena Farnè, Arch. Marialuisa Cipriani, Claudia Mori
Località: Chioggia
Committente: Municipality of Chioggia
Superficie Alloggi: mq 10000
Superficie Parco pubblico: mq 76000
Superficie Orti privati: mq 9000

[E-CO]ABITARE a Sottomarina significa: favorire la socialità di quartiere attraverso un modello insediativo basato su spazi diversificati e servizi comuni, abitare in un quartiere ecologico affacciato sulla laguna, con un grande parco per il tempo libero. Il sistema urbano è progettato a partire dagli spazi aperti e dai percorsi pubblici, ciclabili e pedonali, favorendo i sistemi di mobilità collettiva e a basso impatto ambientale. I collegamenti trasversali dalla laguna si immettono sull'asse principale viario, parallelo alla laguna, sul quale si inserisce anche una viabilità secondaria "ad anello", che corre esternamente ad ogni quartiere. Ogni quartiere è un'isola pedonale con aree gioco, piccole piazzette o giardini pubblici. L'impianto si ispira all'insediamento a pettine delle abitazioni lagunari, con lotti allungati e alte abitazioni policrome, ma adeguato agli standard contemporanei, con ambienti salubri e alta efficienza energetica. Gli alloggi, hanno una corretta esposizione,e ventilazione, con terrazze, spazi aperti e giardini comuni. L'uso del colore è un segno inconfondibile di Chioggia, nel nuovo insediamento sarà l'elemento di caratterizzazione dell'abitato. Dal punto di vista edilizio si privilegiano tecnologie costruttive a basso impatto ambientale, il recupero delle acque meteoriche negli scarichi e per l'irrigazione, impianti fotovoltaici per coprire il fabbisogno energetico richiesto.


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ROTONDA MIRAGE

con Arch. Giovanni Cerfogli
Località: Pavullo (MO)
Cliente: Mirage
Superficie costruita: 404 mq

Risalendo l’Appennino modenese dalla vallata sulla strada Nuova Estense, si giunge all’altopiano di Sant’Antonio di Pavullo. Nello sguardo in movimento si racchiude l’idea del progetto: una sequenza di superfici ceramiche curve ma discretizzate, sovrapposte, adagiate o sollevate sull’erba, sottolineano il paesaggio plasmato dalle montagne e dalle costruzioni industriali, ma anche dal vento che lo attraversa, dalla luce che lo irradia, dalle stagioni che lo variano. L’opera si compone di 4 pannelli rettangolari della stessa dimensione, formati da una struttura metallica di supporto alle lastre modellata secondo le curvature di progetto, nel rispetto della dimensione di ogni singola lastra ceramica; lo scheletro metallico è formato da profili in acciaio di classe 1, calandrati al controllo numerico, disposti secondo due orditure tra loro perpendicolari. La geometria dei gusci è studiata mediando le necessità strutturali, aerodinamiche ed architettoniche, perché si possa sfruttare il comportamento membranale e bidimensionale flessionale delle orditure. Esse quindi risultano per forma autoportanti.


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RIQUALIFICAZIONE CENTRO STORICO DI FORMIGINE

con Modostudio
Località: Formigine (Modena)
Committente: Municipality of Formigine
Area intervento: mq 125.000

Le suggestioni per il progetto degli spazi aperti del centro cittadino provengono direttamente dalla vita agricola. La tradizione può insegnarci alcune intramontabili virtù,e tale consapevolezza induce ad intrecciare riferimenti visivi ai propri insegnamenti morali. La trama della pavimentazione è costituita da un sistema che ricorda il tracciato agricolo, e si dispone come un assemblaggio reiterato di elementi in pietra, cemento trattato e di vegetazione. Le sedute ricordano le balle di fieno e la loro realizzazione è in legno riciclato assemblato, le composizioni sono varie. La piazza si illumina attraverso numerosi steli in acciaio al cui margine si trovano grappoli di luci led, come spighe al vento o sottili fili d'erba. Leggere strutture in legno lamellare con un guscio in ptfe ricordano i ricci nei prati, comparendo in posti diversi della piazza, per diventare poliedriche strutture temporanee.


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IMPIANTO FOTOVOLTAICO 1,65 MILIONI KW
assistenza: direzione lavori e sicurezza


Progetto di : Ingeo, Torino
Proprietario: RenGen Energia
Località: Fiera di Modena
Superficie lotto: mq 9000

Il più grande impianto fotovoltaico dell'Emilia Romagna. I pannelli solari sono stati installati sopra le tettoie dei parcheggi di ModenaFiere. Produzione di energia pulita per 1,65 milioni di Kilowattora, pari al fabbisogno di 1800 abitanti.


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Intecs Headquarters - Rome
2011

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Greda Headquarters&Factory – Carpi (Modena)
2011 - competition

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Chiesa san Nicolò -Trebbia (Piacenza)
2011- competition

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Biblioteca Comunale di Maranello

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Scuola Materna - Sluderno (Bolzano) 2012 - competition

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Polo Scolastico - Roncofreddo (Cesena) 2010- 11 prize

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Riqualificazione Ex Fonderie
Modena 2009 - Winner

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Riqualificazione Ex Lanerossi
Due Ville (Vicenza) 2009 - competition

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Centro Sportivo didattico - Sona (Verona)
2009 - competition

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Il Borgo Condiviso Castelnuovo Rangone - Winner

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casaB Formigine (Modena) 2010

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Senior City
Cortina d'Ampezzo



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casaJ Mirandola (Modena) - 2011 - realized

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Waterfront Sottomarina - Chioggia
2010 - competition

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Roundabout Mirage - Pavullo

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Centro urbano - Formigine ( Modena)
2008 - 4prize

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Impianto fotovoltaico 1,65 mln kw Modena

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